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Good Dog Badge, il Libretto di buona condotta per cani, accompagnatori e host

Aggiornamento: 4 mar


Quando Valentina ci ha contattati per presentarci il suo progetto ‘Good Dog Badge‘ abbiamo subito accolto positivamente questa bellissima idea che risulta in grande sintonia con quella che è anche la filosofia Andare in Vacanza con Fido: consentire viaggi sereni con il proprio animaletto d’affezione e responsabilizzare ospiti e host ponendo l’accento su educazione e buona condotta, che, in sintesi, sono l’espressione di un termine abusato ma non sempre praticato: il rispetto.

Dice Valentina: ‘Sempre più strutture si definiscono pet-friendly e l’offerta sembra crescere. Eppure, per molte famiglie che viaggiano davvero con il cane, l’esperienza è spesso frustrante. Regole rigide, diffidenza preventiva, limitazioni che non sempre hanno a che fare con il comportamento reale dell’animale. La sensazione è quella di essere tollerati, più che accolti. Il problema però non sono i cani. E nemmeno le strutture. Il vero problema è che oggi non esiste un sistema che distingua chi viaggia in modo responsabile da chi crea problemi. E se manca la fiducia, ebbene, finiamo tutti per pagarne un prezzo. È così che migliaia di viaggiatori con cani educati, tranquilli e ben gestiti si vedono trattati come un rischio, a prescindere. Senza strumenti di distinzione, il turismo pet-friendly diventa una zona grigia: chi fa le cose bene non viene riconosciuto, chi le fa male non viene corretto.

Valentina ha quindi pensato a un libretto utile sia per chi viene ospitato sia per chi ospita: un pratico riconoscimento per chi viaggia con il proprio cane in modo consapevole e rispettoso. Good Dog Badge nasce dunque per abbattere pregiudizi e premiare chi fa parte di una community che ama gli animali e le regole.


Prima ancora che esistesse Good Dog Badge, lessi su Andare in Vacanza con Fido la storia di una ragazza che viaggiava con il suo pitbull. Un cane educato, tranquillo, parte integrante della sua famiglia. Eppure, ovunque andasse, doveva dimostrare di non essere un problema. Così aveva creato un diario. Ogni struttura annotava come si era comportato il cane: se era stato tranquillo, se non aveva fatto danni, se aveva rispettato le regole. Quel quaderno era diventato il suo lasciapassare. Non per ottenere privilegi, ma per essere trattata come un ospite normale. Leggendo quella storia capii una cosa: non è giusto che un proprietario responsabile debba inventarsi da solo un sistema per essere accolto. I problemi di quella ragazza, in fondo, erano anche i miei. Lei viaggiava con un pitbull, una razza spesso considerata “difficile” mentre io viaggiavo con due husky. Cani grandi, visibili, che attirano sguardi prima ancora di mostrare il loro comportamento. Non perché effettivamente si comportino male, ma perché il pregiudizio arriva prima dell’esperienza. Ed è lì che ho capito che avrei potuto fare qualcosa.

Good Dog Badge è quindi un progetto che crea reputazione tra proprietari responsabilie strutture realmente accoglienti e pet friendly. Non è una piattaforma di prenotazione. Non è un semplice bollino. È un sistema che permette di dire: “Io viaggio in modo responsabile” “Io accolgo con serenità” e farlo riconoscere. Per i proprietari significa poter dimostrare che il proprio cane è educato, gestito e rispettato come parte della famiglia. Per le strutture significa accogliere animali con più tranquillità, riducendo i rischi e premiando i comportamenti responsabili.



Conclude Valentina ‘Se vogliamo più strutture davvero pet-friendly domani, dobbiamo costruire fiducia oggi. Ed è esattamente questo l’obiettivo di Good Dog Badge.‘ Brava Valentina! Se dunque gestisci una struttura pet-friendly o se viaggi con quattro zampe al seguito ti piacerà scoprire come diventare parte della rispettosa comunità di Good Dog Badge visitando il loro sito. Il futuro delle vacanze a quattro zampe passa anche da qui!

 
 
 

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